Sovana
In questa città l’influenza etrusca fu così forte da lasciarci molte testimonianze. Molte sono le tombe e lapidi con incise scritture etrusche, tanto che l’aspetto culturale e storico di questa terra è molto importante a livello turistico e commerciale. E’ degli ultimi anni il ritrovamento di una necropoli etrusca nei pressi del paese, mentre le ristrutturazioni al centro urbano sono state attuate da tempo. Molto interessanti sono la piazza principale, il palazzo pretorio e la loggia del capitano, in puro stile medievale. Tra gli edifici più importanti del paese ricordiamo il “Ciborio”, unica struttura preromanica esistente in Toscana, al cui interno sono presenti splendidi affreschi del ‘500. Oltre ad un turismo puramente interessato al paesaggio circostante, qui si concentra un’attività turistica più specificatamente storica e culturale.
Pitigliano
Al vostro arrivo a Pitigliano vi sembrerà di entrare in un meraviglioso presepe…il paese si erge completamente su una gigantesca roccia di tufo come fosse scolpito a mano….
Il borgo fu dominato prima dagli Aldobrandeschi, come vicariato ed inseguito dai Vescovi di Sovana. Sebbene la storia della località sia oscura fino agli inizi del XIII secolo, si sa con certezza che il castello apparteneva da tempo ai conti Aldobrandeschi, che lo difesero lungamente dai tentativi di espansione territoriale del comune di Orvieto. Verso la fine del XIII secolo, il borgo fu assegnato ai conti di Sovana. Durante il corso del Trecento gli Orsini riuscirono a mantenere l'integrità territoriale della contea salvaguardandola dalle mire espansionistiche di Orvieto e Siena, finché, nel 1455, al termine di una lunga serie di guerre suscitate dalla repubblica senese nei quarant'anni precedenti, essi videro ridotto il proprio dominio ai soli territori di Pitigliano e Sorano. Le tradizioni agricole di queste zone sono sempre state molto attive, tanto che proprio queste terre si sono distinte nel tempo per la viticoltura con una produzione di vino pregiato. Diffusa era anche l'attività di filatura della canapa e del lino, mentre nel commercio locale è stato importante per secoli il ruolo svolto dalla popolosa comunità ebraica.
Sorano
Dall’alto del suo colle le imponenti fortificazioni medievali degli Orsini dominano sulla vallata sottostante. Il territorio comunale si estende in una zona collinosa all’estremità orientale della provincia di Grosseto. Fu dominio degli Aldobrandeschi e poi degli Orsini, ed insieme al vicino castello di Pitigliano, alle cui sorti fu costantemente legata, divenne un punto di forza della famiglia romana sia nella guerra dei primi decenni del 1400, sia nella seconda metà dello stesso secolo, quando venne ripetutamente assediata dalle truppe senesi. Rimase sotto il dominio degli Orsini fino a quando venne definitivamente incorporato al Granducato di Toscana. Le attività economiche dalle quali traevano un certo guadagno furono quelle tradizionali della coltura agricola e quella dell’artigianato con la tessitura di panni di lino e la filatura della lana. Attualmente l'agricoltura, anche se per poche unità ha ceduto il primato di settore principale al terziario, rappresenta ancora una risorsa significativa, offrendo soprattutto cereali, olive e uva, il territorio comunale è incluso nella zona di produzione del «Bianco» di Pitigliano. Accanto all'industria alimentare operano alcuni laboratori di falegnameria e maglieria.